Mission
PURE . ALTERNATIVE . MUSIC .
CARTONGETZ nasce per dare forma, documentare, pubblicare e condividere musica alternative fuori dai percorsi canonici.
È un hub musicale indipendente dove suono, metodo, performance e relazioni servono una sola cosa: far esistere progetti musicali con identità, cura e autonomia.
Non è una label.
Non è un ufficio stampa.
Non è un’agenzia di booking.
Non è management.
Non è uno studio aperto al pubblico.
È un perimetro musicale indipendente: un metodo, un archivio e un punto di connessione per progetti alternativi che vogliono crescere senza perdere identità.
Perchè esiste?
C’è musica che non nasce per inseguire il formato più comodo.
Musica fatta dopo il lavoro, nelle stanze, nelle pause, nei limiti reali. Progetti che non hanno sempre una struttura attorno, ma che hanno una direzione, un suono, una necessità.
CARTONGETZ esiste per dare un perimetro a questa musica: registrarla, documentarla, pubblicarla, condividerla al pubblico, archiviarla e farla circolare senza snaturarla.
Indipendenza come metodo
Per CARTONGETZ indipendenza non significa fare tutto da soli e basta.
Significa usare, nel modo migliore, gli strumenti disponibili oggi: produzione, registrazione, mix & master, distribuzione, marketing e così via, per costruire progetti musicali con più autonomia, più consapevolezza e meno dipendenza da percorsi obbligati.
La base tecnica è digitale: workflow in the box, documentazione audio/video e pubblicazione indipendente.
Ma il metodo non è un pacchetto fisso. Parte dalla musica e si adatta a ciò che serve davvero: preservare una performance live, spingere una traccia elettronica, documentare una sessione o mettere a fuoco un’identità sonora.
Tecnica, piattaforme, press, dati e contenuti servono solo a una cosa: dare forma, memoria e direzione alla musica.
Performance . pubblico . presenza .
CARTONGETZ usa piattaforme digitali, distribuzione, contenuti e archivio come strumenti.
Ma il valore reale del progetto non può vivere solo dentro uno schermo.
La musica alternative ha bisogno di corpi, stanze, ascolto diretto, performance, errori, tensione e pubblico reale. Ha bisogno di persone che si incontrano, suonano, guardano, ascoltano e riconoscono qualcosa insieme.
Per questo CARTONGETZ punta sulle performance dal vivo, sulle sessioni, sugli eventi e sui momenti fisici come spazio principale di connessione.
Le piattaforme servono a lasciare traccia, costruire memoria, mostrare il lavoro e aprire porte.
La comunità, però, nasce quando la musica accade davvero.
A chi si rivolge
CARTONGETZ nasce a Monza, con l’attenzione rivolta alla scena alternative locale e milanese.
Parla a musicisti, band, progetti alternativi e ascoltatori che cercano qualcosa fuori dai percorsi più prevedibili.
Non serve avere tutto già pronto.
Non serve essere perfetti.
Serve avere un’urgenza reale, un’identità da mettere a fuoco e la voglia di costruire con cura.
Lo sguardo però guarda anche fuori: alle scene alternative europee, UK, USA e internazionali che condividono la stessa attenzione per suono, identità, performance e indipendenza.
CARTONGETZ non prende il controllo dei progetti: aiuta i progetti a prendere forma.
Founder
Matteo Pozzi . Classe ’98
Sound Engineer . NVH System Integrator . Musicista
CARTONGETZ è fondato e curato da Matteo Pozzi.
Diplomato alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, Matteo unisce formazione musicale, sensibilità per il suono e logica digitale. Da cinque anni lavora nel settore NVH (Noise, Vibration & Harshness) dove rumore, vibrazione, analisi e precisione tecnica diventano strumenti quotidiani di lettura del suono.
Questa esperienza ha costruito un metodo rigoroso, oggi applicato alla produzione musicale, al sound engineering e alla documentazione dei progetti CARTONGETZ.
Dentro CARTONGETZ, Matteo segue produzione, registrazione, editing, mix & master, documentazione audio/video, archivio e direzione sonora.
Il punto non è costruire strutture convenzionali, ma un perimetro indipendente dove tecnica, ascolto e visione possano aiutare la musica a prendere forma.
Perché dietro ogni scelta tecnica c’è il concetto di vivere la musica come una necessità vitale.
Background tecnico
La musica è il centro: ogni uscita, sessione o collaborazione nasce quando c’è una direzione reale da costruire.